“Tra ferita e responsabilità: il bullismo/cyberbullismo tra dimensione traumatica e cultura della legalità”
- 6 mar
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Aggiornamento: 19 mar
Un incontro intenso e ricco di spunti e di riflessione, che ha permesso di approfondire tematiche attuali e fondamentali per la crescita consapevole dei più giovani.

Il tema principale era il bullismo e il cyberbullismo, argomenti che purtroppo fanno parte della realtà di molti giovani e che spesso vengono sottovalutati.
L’evento si è tenuto in due momenti: alle 9:30 per gli studenti della scuola “S. Pertini” di Lequile e alle 11:00 per quelli della scuola “R. Quarta” di San Pietro in Lama. È stato organizzato in collaborazione con diverse istituzioni e ha visto la partecipazione di esperti del settore, rappresentanti della magistratura e delle forze dell’ordine. Questo ha reso l’incontro ancora più interessante e importante, perché abbiamo potuto ascoltare persone che ogni giorno affrontano questi problemi nella realtà.
Saluti e interventi molto interessanti
L’incontro si è aperto con i saluti della Dirigente scolastica, Dott.ssa Mariateresa Spagna, che ha sottolineato quanto sia fondamentale parlare di questi temi a scuola e aiutare noi ragazzi a crescere in modo consapevole. Subito dopo è intervenuta la Dott.ssa Maria Elena Petrelli, responsabile del Centro Specialistico per la cura del trauma interpersonale dell’ASL di Lecce, che ci ha spiegato quanto le parole e i comportamenti possano lasciare segni profondi nelle persone, soprattutto quando si tratta di ragazzi della nostra età. È intervenuto anche il 1° Lgt. Oronzo Spinetta, dell’Associazione Arma Aeronautica di Lequile, che ha parlato dell’importanza del rispetto delle regole e della responsabilità personale, collegando questi valori anche alla vita quotidiana e alla convivenza civile.
Relatori e video hanno coinvolto i ragazzi di seconda media
Tra i relatori c’erano anche il Dr. Pietro Barba, giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Lecce, e il Dott. Giovanni Marco Giordano, dirigente psicologo e specialista in psicoterapia. I loro interventi sono stati molto interessanti: il giudice ha spiegato quali possono essere le conseguenze legali di certi comportamenti, facendoci capire che il bullismo non è solo uno “scherzo”, ma può avere effetti seri anche dal punto di vista della legge. Lo psicologo, invece, ci ha aiutato a comprendere meglio le emozioni sia di chi subisce sia di chi compie atti di bullismo, facendoci riflettere su quanto sia importante chiedere aiuto e parlare con qualcuno di fiducia. Durante l’incontro abbiamo capito che il bullismo può ferire profondamente chi lo subisce, mentre il cyberbullismo è ancora più pericoloso perché avviene online e può raggiungere tante persone in poco tempo. Una cosa che mi ha colpito molto è stata l’idea della “responsabilità”: non riguarda solo chi fa bullismo, ma anche chi guarda senza intervenire. Anche restare in silenzio può contribuire al problema.
Ringraziamenti
Eventi come questo sono importanti perché ci insegnano a rispettare gli altri e a costruire un ambiente più sicuro e sereno per tutti. Anche noi ragazzi possiamo fare la nostra parte: basta poco, come essere gentili, ascoltare gli altri e non giudicare. Solo così possiamo davvero “mettere le ali” e crescere meglio insieme.
Un sentito ringraziamento all’Arma Aeronautica – Sezione di Lequile per l’organizzazione e a tutti i relatori che, con competenza e sensibilità, hanno contribuito a rendere questo momento di confronto tanto significativo.





























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